La parola che mi viene in mente pensando all’ultimo anno è “sospeso”. Quest’anno tante cose sono state sospese: le attività del nostro amato club che ha dovuto rifugiarsi in una sorta di letargo per proteggere tutti noi. I lavori di molti che hanno sostituito la presenza con lo smart working, per alcuni purtroppo il lavoro ha visto uno stop sgradito ed inatteso, alcuni hanno provato paura della malattia sulla loro pelle, altri hanno visto spegnersi affetti… In sintesi le nostre vite sono state, e sono tuttora sospese, in attesa degli eventi. Il nostro club ha dovuto rinunciare agli incontri che un anno fa avevamo programmato, alcuni sono stati estemporaneamente creati quando c’erano le condizioni, ma questo non ha mai smesso di farci sentire uniti, di essere un gruppo, di tirare fuori tutta la nostra grinta nel momento peggiore, partecipando attivamente e generosamente alla raccolta fondi per l’ospedale in difficoltà; con messaggi, video, telefonate ci siamo sempre sentiti vicini, nonostante la distanza, insomma la nostra unione, il nostro essere, prima che tesserati, amici a due ruote è stato ancora una volta la nostra forza, dando a tutti un po’ della necessaria energia. Le tradizioni non sono state, per forza di cose, rispettate e tra queste la tanto attesa cena di fine anno, quella in cui tutti ci ritroviamo per scambiarci gli auguri e abbracciarci condividendo nuovi progetti; questo però non significa che manchi la voglia di fare tutte queste cose.

Voglio far arrivare a tutti voi il più sentito grazie per quello che siete, un gruppo forte e unito in ogni situazione, la mia più sincera solidarietà a chi ha sofferto, e soffre, per qualunque motivo… e ultima, ma non meno importante, arrivi a tutti una ventata di ottimismo, che ci faccia sperare di incontrarci presto!