Schiller diceva che la felicità è un profumo che non puoi spargere senza che qualche goccia ti bagni e se i vostri sorrisi di oggi erano di felicità, io ne ho fatto una doccia, e spero di non asciugarmi più. Il grazie a tutti voi è un piacevole obbligo a cui non voglio sottrarmi: avete risposto pronti, entusiasti e numerosi alla chiamata e avete reso una bella giornata molto di più. Allegria, amicizia e passione sono state le regine incontrastate della festa, non riuscivo a smettere di guardarvi sorridendo, come una mamma orgogliosa che guarda i suoi cuccioli giocare felici: quello di oggi era un gruppo di amici, le vespe sono solo state l’occasione per incontrarci, ma è ben altro che ci spinge a continuare a cercarci.
Continuo a riavvolgere il nastro, come quando da bambina non volevo che la festa finisse, rivivo attimi ed episodi, rivedo sorrisi e sguardi, riassaporo abbracci ed emozioni… E’ stato bello incontrare amici dopo tempo che non ci si vedeva, è stato bello conoscere nuovi amici e passare la giornata come se ci conoscessimo da sempre. E’ stato bello. Punto.
Per me la giornata, come sempre in questi casi, è cominciata frenetica, preda dell’ansia “da prestazione”, mi scuso se non ho salutato tutti voi con l’attenzione che meritate e che voglio darvi, ma fino a che non vi ho visto tutti seduti a tavola sorridenti…. beh, ero come mi avete vista.
Grazie a voi 57 partecipanti che avete reso speciale un ordinaria domenica di aprile, che accendendo i motori avete acceso l’allegria… grazie davvero!